sto avendo un periodo difficile, spostamenti ecc, ma praticamente tutti i giorni scrivo su Facebook
https://www.facebook.com/nikitesoroni/
Presto tornerò a scrivere anche qui :)
The Daily Life in a Tibetan Buddhist Monastic School (ITALIANO e ENGLISH) told by an Italian woman. La vita quotidiana in un Monastero Buddhista Tibetano raccontata da una italiana
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In questi mesi, fino, purtroppo, a gennaio, sarò in esilio temporaneo, lontana dai bambini. I visti, al giorno d'oggi, sono un problema sempre più difficile da risolvere. E per noi occidentali ancora di più.
Il mio desiderio é restare con la mia gente fino a quando morirò, però quest'anno è andata così. Sono rimasta in Asia, in ambiente buddhista, insegno inglese in un monastero tibetano sperso nel nulla, perché non voglio allontanarmi troppo da loro :)
Mi mancano. Tanto. Tutti quanti.
Prima di partire sono impazzita per cercare di preparare tutto per ogni evenienza. Medicine, tè medicinali, propolis, medicazioni, curcuma, il nostro "olio magico" per i problemi della pelle, l'unguento per quando prendono botte, il miele alla propolis, colori, ho fatto rifare le federe dei cuscini, comprato detersivi, moci, secchi, spugnette, guanti da ospedale, alcol denaturato, catini, sweepers, piatti e bicchieri di plastica per far giocare i piccoli. Di tutto di più. La mia camera è praticamente un magazzino :)
Certo che finché non torno sarò sempre un po'in ansia, anche se ho notizie tutti i giorni da diverse persone :) Ghen Dawa Tsering, Lama Yonten Sangpo, Lama Karma :) ogni tanto la miss.
ENGLISH:
In these months, until, unfortunately, January, I will be in temporary exile, away from the children. Visas, nowadays, are an increasingly difficult problem to solve. And for us Westerners even more so.
My wish is to stay with my people until I die, but that's how it went this year. I stayed in Asia, in a Buddhist environment, because I don't want to get too far from them :)
I miss them. Much. Everyone.
Before leaving I went crazy trying to prepare everything, you know, just in case. Medicines, medicinal teas, propolis, dressings, turmeric, our "magic oil" for skin problems, ointment for when they get hit, propolis honey, colored pencils, remade the pillowcases, bought detergents, mops, buckets , sponges, hospital gloves, denatured alcohol, basins, sweepers, plates and plastic cups for the little ones to play. As much as possible. My room is practically a warehouse :)
Of course until I come back I will always be a little anxious, even if I have news every day from various sources :)
Siamo super poveri e i bambini sono tanti. Per cui non possiamo portarli in giro. Un bambino italiano è abituato ad andare fuori coi genitori, che so, a fare la spesa, al cinema, al ristorante, al mare, in montagna... a comperare i vestiti o i giocattoli. Al bar per un gelato. Dai nonni, dagli amichetti.
I nostri sono sempre lì, in monastero, con un cortile di cemento e basta. Fino a due anni fa avevano spazio nei campi intorno per giocare, ma stanno costruendo ovunque, senza contare l'aeroporto internazionale che ci hanno praticamente costruito in casa.
Così andare dal medico è un'avventura. Prendono il taxi con me, attraversano tutta Pokhara. Nel tragitto guardano tutto! Passano da un finestrino all'altro, si indicano le cose, fanno commenti, si agitano!
Karma piccolino, che sta benissimo ma che quando porto Lhunpo dal medico vuole venire anche lui, è che è un amante del cibo, ci indica e commenta TUTTI i posti in cui si può mangiare! E dato che in Nepal è pieno di posticini in cui si mangia, lui arriva dal medico quasi senza voce!
Poi arriviamo dal nostro medico tibetano, dove avviene questa cosa misteriosa della diagnosi dal polso. I bambini stanno attentissimi. E' un uomo molto gentile e un bravissimo medico, mi ha sistemato 15 bambini con problemi seri. I bambini lo adorano.
Compero le medicine, pago il conto, e il nostro tassista di fiducia ci sta aspettando fuori. I bambini entrano nel taxi e collassano a dormire, stravolti.
Dico i bambini perché è raro che vada con un bambino solo, di solito sono almeno tre... :)
ENGLISH:
We are super poor and there are many children. So we can't carry them around. A Western child is used to going out with his parents, like, say, to go shopping, to the cinema, to a restaurant, to the sea, to the mountains... to buy clothes or toys. At the coffe shop for an ice cream. To see the grandparents, or his little friends.
Ours are always there, in the monastery, with a concrete courtyard and that's it. Until two years ago they had space on the fields around to play, but they are building everywhere, not counting the international airport that they have practically built at home. So no space.
That's why going to the doctor is an adventure. They take the taxi with me, cross all Pokhara. On the way they look at everything! They go from one window to another, pointing at things, making comments, fidgeting!
Little Karma, is very healthy, but when I take Lhunpo to the doctor he wants to come too. He's a food lover, so he shows us and comments on ALL the places where you can eat! And since Nepal is full of eating places, he comes to the doctor almost without voice!
Then we come to our Tibetan doctor, where this mysterious thing of diagnosis from the wrist takes place. The children are very careful. He's a very nice man and a very good doctor, he fixed 15 children with serious problems for me. Kids love him.
I buy the medicines, pay the bill, and our trusted taxi driver is waiting for us outside. The children enter the taxi and collapse into sleep, distraught.
I say children because it is rare that I go with only one child, usually there are at least three... :)
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